ANCONA Perse la vita a nove mesi dalla diagnosi di mesotelioma pleurico, una malattia direttamente connessa all’esposizione alle fibre d’amianto, sostanza con cui sarebbe stato a contatto per buona parte della sua vita lavorativa, trascorsa sui treni o sulle navi in costruzione nel bacino del porto di Ancona. A dieci anni dal decesso, gli eredi – moglie e due figlie – verranno risarciti dalla Fincantieri e da Rfi.
Il dispositivo
Di 223mila euro la somma disposta dal giudice, che ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Rodolfo e Ludovico Berti, legali dei parenti della vittima, stroncata nel dicembre del 2016 a 80 anni.